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La
Casa-che-rende-folli Perché i dipendenti pubblici seri ci sono. E se solo cominciassero a parlare... |
"Dovrebbero fare
come sui pacchetti di sigarette. Un bel cartello
all'ingresso: nuoce gravemente alla salute. Perché lavorare
per
un servizio pubblico e volerlo fare seriamente è un
desiderio
che paghi salato" (da "La Casa-che-rende-folli", p. 9) Diciamolo, una buona volta: nei servizi pubblici voler fare solo il proprio lavoro, nient'altro che il proprio lavoro, è un lusso. Quando ci si riesce. |
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| Forum | Non si
può certo controllare la nomina dei dirigenti: quello lo
fanno i politici. Ma si
può cominciare a farsi sentire. Farsi sentire dai politici, perché sappiano che i dipendenti onesti non vogliono essere considerati dei fantocci da sfruttare per ottenere voti e scambiare favori. Dai dirigenti, che sappiano che i primi a valutarli sono i loro dipendenti. E spesso la valutazione è impietosa. E dai cittadini, teoricamente i veri destinatari dei servizi pubblici: che sappiano che molti dipendenti vogliono davvero lavorare per loro e che sono boicottati per questo. E siccome tante voci assieme fanno più rumore di tante voci qua e là, vi invito a usare questo sito. C'è un forum, c'è un blog, c'è una casella di posta per contattarmi in privato, ci saranno altre iniziative più avanti. Usate questi spazi più che potete per raccontare i misfatti quotidiani, le stupidaggini del sistema, le idiozie che non vi permettono di lavorare. Descrivete fatti, situazioni, cose, eventi. Se poi avete voglia di raccogliere le vostre esperienze in un libro, perché non fate come me? Io me lo sono autopubblicato su Lulu, senza cercare un editore e senza rendere conto a nessuno: così ho scritto esattamente quel che volevo senza condizionamenti. Provateci, è molto semplice. Unica precisazione: per favore, niente nomi. Non siamo qui per denunciare persone: se ci sono prove per farlo, i nomi chi ha coraggio li faccia in tribunale. Siamo qui per denunciare un sistema che non funziona e che impedisce a chi ne ha voglia di funzionare, e siamo qui per affermare un'idea di servizio pubblico diversa da quelle che vediamo in giro. Riusciremo a parlare anche di successi, prima o poi? |
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